Dedicato…

Al pettirosso socialista che strappa e intesse i fili d’erba secca per costruire il suo nido sotto il mio gazebo.

All’orso con la testa nel bidone dell’umido mentre ti chiedi se fa prima lui a caricarti o la porta del garage a chiudersi.

Allo scoiattolo che si arrampica sul davanzale per guardarmi, con un leggero esoftalmo, mentre faccio la siesta in poltrona.

Al picchio che mitraglia le grondaie di metallo della casa di fronte all’ora della medesima siesta.

Alla languida cerva che viene invitata a sloggiare mentre prende il sole sul prato e se ne va con la faccia da “perché sempre io?”.

Al gufo che gufa, negando sempre.

Alle quaglie che fanno l’apericena con la lattuga dell’orto.

Al procione che fa partire la telecamera dopo aver sfasciato l’alzata con campana di vetro e meringa di boutique.

Alle formiche che brulicano sotto le lastre di cemento del portico, lasciando un sentiero di sabbia evocatore di crolli strutturali.

Al topo che si è mangiato la fibra ottica in garage.

Alla lince e al coyote in transito, che grossi abbastanza non sono, o forse sì.

Al ragno che ti fa il filo tra pollice e indice nel tempo di uno schiocco di dita…

VE POSSINO!

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